Skip to main content

Culture and Creativity

Competenze dell'UE nel settore della cultura

Cosa fa l'UE per la cultura in base ai trattati e i servizi competenti della Commissione europea.

Nessuno dei documenti istitutivi dell'Unione europea propone una definizione rigorosa e restrittiva della cultura, lasciando agli Stati membri e ai singoli individui la facoltà di definirla sulla base della loro sensibilità nazionale, locale e individuale. La base giuridica del programma Europa creativa, l'unico programma dell'Unione europea dedicato specificamente al sostegno della cultura, fornisce tuttavia una definizione aperta dei settori culturali e creativi.

Basi su cui poggia la competenza dell'UE nel settore della cultura

Il preambolo del trattato sull'Unione europea (TUE) fa riferimento alla volontà di ispirarsi "alle eredità culturali, religiose e umanistiche dell'Europa". Specifica inoltre che uno degli obiettivi dell'Unione europea è quello di rispettare "la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica" e di vigilare "sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo" (articolo 3 del TUE). Inoltre, l'articolo 6 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) stabilisce che in campo culturale l'Unione ha competenza per "svolgere azioni volte a sostenere, coordinare o completare l'azione degli Stati membri".

Assistenza ai settori culturali e creativi

Dato che i singoli Stati membri dell'UE sono responsabili delle proprie politiche per il settore culturale, il ruolo della Commissione europea è quello di contribuire ad affrontare le sfide comuni. Tra queste figurano l'impatto delle tecnologie digitali, l'evoluzione dei modelli di governance culturale e la necessità di sostenere i settori culturali e creativi nel processo di innovazione.

La Commissione svolge le proprie azioni in linea con i documenti strategici sulla collaborazione culturale e con le proprie priorità, stabilite per un determinato mandato.

Al fine di garantire che il ruolo sociale ed economico della cultura sia riconosciuto nella più ampia elaborazione delle politiche e negli interventi dell'UE, la Commissione si occupa di una serie di temi chiave. Assicura inoltre che la natura complessa dei settori culturali e creativi si rifletta nella pertinente legislazione dell'UE.

La Commissione aiuta inoltre gli Stati membri ad attenuare gli effetti negativi delle crisi e a rispondere alle sfide per le quali una risposta coordinata dell'UE potrebbe rivelarsi utile.

La Commissione e la cultura - leadership e servizi responsabili

Mariya Gabriel è attualmente la commissaria responsabile per i settori culturali e creativi. Il suo mandato consiste nel garantire la piena attuazione della nuova agenda europea per la cultura e nel promuovere le industrie creative e il programma Europa creativa. Tra le sue competenze figurano anche l'innovazione, la ricerca, l'istruzione e la gioventù.

Il servizio della Commissione responsabile della cultura è la direzione generale Istruzione, gioventù, sport e cultura (DG EAC), la quale promuove l'azione dell'UE in questo campo, riguardante i settori culturali e creativi, compreso il patrimonio culturale, sviluppa politiche basate su dati ed elementi concreti e gestisce il programma dell'UE per la cultura, vale a dire il programma Europa creativa.

Altri servizi della Commissione che si occupano di questioni connesse ai settori culturali e creativi sono:

Le questioni legate alla cultura sono trattate anche in varie altre politiche e programmi gestiti da altri servizi della Commissione, come l'occupazione o lo sviluppo locale e regionale.

Last updated: